Laterizi Tolomei Sas
Laterizi Tolomei Sas
Sperimentazione arte semplice
Laterizi Tolomei Sas è un progetto per la costruzione di relazioni, connessioni, valore.
5 artisti per le associazioni di Via Tolomei. 5 opere site-specific di arte pubblica realizzate dalle artiste e dagli artisti: Beatrice Meoni, Paolo Zero-T Capezzuoli, il duo Mozzarella Light, Paolo Francioni e Marco Barazzuoli. In dialogo con gli enti e le associazioni: Ancescao Tolomei, Auser Comunale di Siena, Gruppo Bocciofile Senesi, MondoMangione, Officina Solidale, La Botteghina Mad, Gamestorm Siena e il CAG del Petriccio/Acquacalda.
Laterizi Tolomei Sas è un intervento multiplo sull’area di Via Tolomei – uno spazio oggetto di un più ampio progetto di riqualificazione – che è realizzato attraverso un lavoro di relazione, analisi e ascolto dei bisogni delle associazioni della piazza dove sono realizzate le opere site-specific. Ad ogni artista è ‘affidata’ la cura del rapporto con una o più associazioni, le opere realizzate saranno contemporaneamente individuali e collettive, specifiche su ogni singola associazione e collettive, condivise. Una genesi collaborativa con l’obiettivo di mettere ancora più in connessione e in relazione le realtà presenti nell’area oggetto dell’intervento.
Gli artisti hanno frequentato e conosciuto le associazioni, con lo scopo di creare un racconto corale, implementare attraverso il linguaggio artistico e le pratiche di ascolto e mappatura delle diverse identità dei soggetti coinvolti, e generare valore per il quartiere.
Laterizi Tolomei Sas insiste su due diverse direttrici: una interna orientata a facilitare una più profonda integrazione tra i soggetti della piazza, e una esterna volta a definire un’identità del luogo condivisa e sviluppata grazie a un processo partecipativo e inclusivo. Avviare un processo di rigenerazione urbana a base culturale in grado di coinvolgere una serie di soggetti esterni, e stakeholder, e influire positivamente sulla loro percezione dell’area oggetto dell’intervento, rendendolo di fatto un luogo attrattivo e attraente.
In questo contesto, il ruolo delle artiste e degli artisti coinvolti, supportato dalle attività di coordinamento e facilitazione dell’associazione Giallo Menta, è stato decisivo all’interno del progetto di rigenerazione urbana. Le loro particolari sensibilità e tecniche sono state in grado di intercettare, trasformare, ed elevare i valori esistenti nella comunità, integrando gli eventuali contrasti e facilitando le convergenze delle diverse visioni dei soggetti coinvolti. Tutto questo viene restituito con opere site-specific e site-relative che divengono il segno tangibile di un nuovo patto e l’inizio di un percorso insieme.
Laterizi Tolomei Sas è curato da Giallo Menta Aps all’interno del progetto V.I.A. Tolomei del Comune di Siena.
Beatrice Meoni | Paesaggio plurale di tarda estate
2025 | Vetro sabbiato
“Fin dal primo sopralluogo in piazza, la mia attenzione è stata catturata dalla piccola
aiuola curata a rotazione dalle diverse associazioni che si affacciano sullo spazio. È in questo contesto che mi è stato proposto di collaborare con l’associazione Ancescao Tolomei.”
Dagli incontri dell’artista con l’associazione Ancescao Tolomei sono emersi con forza due aspetti: il valore della socialità e l’interesse comune per la natura e le piante. Molti frequentatori del Centro coltivano infatti un orto o curano piante sui propri balconi e si dedicano con attenzione all’aiuola comune.
Le piante divengono perciò il fulcro centrale del progetto: non solo come oggetti di cura quotidiana, ma anche come simboli capaci di evocare memorie, profumi, proprietà curative e di creare collegamenti con il patrimonio cittadino, dall’Orto Botanico agli erbari storici fino alle raffigurazioni vegetali nelle tarsie del pavimento del Duomo di Siena.
Il progetto di Beatrice Meoni si è sviluppato attraverso un percorso di co-progettazione con l’associazione Ancescao Tolomei, fondato sul pensare insieme, sull’intreccio di esperienze personali e sulla trasformazione di questi stimoli in un lavoro destinato a rimanere come segno tangibile degli incontri vissuti.
Paolo Zero-T Capezzuoli | Diverso
2025 | Pittura murale
“L’opera proposta nasce dalla volontà di celebrare la ricchezza che emerge dall’incontro tra culture diverse, trasformando le differenze in elemento di Crescita Collettiva.”
L’intervento di Paolo Zero-T Capezzuoli insiste sul principio, e la necessità, dell’integrazione culturale intesa sia a livello locale e sia in un panorama più ampio, tra la piazza e l’esterno. Il dialogo con il CAG Petriccio/Acquacalda mette in connessione l’energia delle controculture su un piano di contaminazione e creazione condiviso.
L’opera rappresenta il dialogo e il confronto tra identità diverse che si incontrano e si arricchiscono reciprocamente, superando barriere e pregiudizi, per un’evoluzione attraverso le differenze.
Diverso è Crescita Collettiva, dove la diversità viene celebrata come dinamica di innovazione e sviluppo, mostrando come le comunità si rafforzino attraverso lo scambio e la contaminazione positiva.
Mozzarella Light | Spazi Intermedi, casale abbandonato
2025 | Lightbox
“Auser Comunale di Siena è un gesto collettivo di cura delle persone, dei luoghi e delle relazioni. La sua presenza trasforma gli spazi in terreni condivisi e memorie vive, generando nuove possibilità. Ogni intervento diventa un atto di rigenerazione che rafforza i legami e restituisce valore alla comunità.”
Il progetto del duo Mozzarella Light si inserisce nello spazio pubblico come gesto minimo e silenzioso. La light box collocata all’interno della piazza evoca l’immagine di un casolare abbandonato, che non esiste più, se non nello spazio architettonico della piazza, un’architettura sospesa tra oblio e memoria. L’interno, illuminato da una luce che filtra al buio, diventa simbolo di una presenza che resiste, di una vitalità che riaffiora laddove sembrava sopita.
L’intervento dei Mozzarella Light traduce in linguaggio visivo e simbolico l’azione di Auser Comunale di Siena, ovvero portare luce dove essa si sta assopendo, ri-attivare legami e possibilità in spazi che rischiano di
dissolversi. Non è un’illuminazione funzionale, ma un atto di cura e rigenerazione, capace di trasformare il vuoto in un luogo di relazione.
Paolo Francioni | Il lancio è sempre condizionato
2025 | Acciaio meccanico lucido e galvanizzato, tempera
“Durante le osservazioni delle fasi di gioco e gli scambi con i partecipanti e spettatori, ho avuto modo di appuntare frasi e gergo “tecnico” del gioco (con una chiara matrice e riferimento anche di tipo locale) ed è proprio riguardando gli appunti che uno di questi è divenuto il contenuto del lavoro – IL LANCIO È SEMPRE CONDIZIONATO – una frase che dice molto di più, è cioè dotata di un empowerment, di un rilancio metaforico che oltrepassa la sua semplice aderenza al gioco.”
Il progetto di Paolo Francioni si è sviluppato attraverso una serie di incontri con gli associati del Gruppo Bocciofile Senesi, basato sull’osservazione della pratica di gioco e lo scambio con la comunità. Grazie alla figura di Ivo Finetti, presidente dell’associazione, sì è aperto tra Paolo e l’associazione un dialogo e un viaggio nella memoria del luogo e del suo ruolo nella piazza: un racconto sulle varie attività svolte e sul profilo agonistico dell’associazione, le dinamiche dei vari gruppi che dagli anni Settanta hanno ruotato intorno a questo sport nel territorio Senese. Il bocciodromo di via Tolomei nasce come pista all’aperto e negli anni si sono aggiunte la copertura e le pareti perimetrali che costituiscono l’attuale edificio.
È questo input aperto/chiuso-interno/esterno l’innesco per la progettazione, lo spazio su cui agire: una porzione di facciata e gli spazi delle finestre, e l’interno della Bocciofila.
Marco Barazzuoli | Diana (Speranza c’ha trovar)
2025 | Acciaio inox lucido e satinato, ceramica
“A Siena l’acqua è da sempre simbolo di ingegno e comunità, basti pensare a quello che è stato creato per poter approvvigionare la città d’acqua con la creazione dei bottini e delle fonti cittadine, per poi passare alle fontane delle 17 Contrade, elemento distintivo e vitale all’interno dei rioni. Però nel costruire le proprie periferie a Siena l’elemento della fontana si perde e forse così si perde anche un elemento di identità per un luogo. Da qui l’idea di portare la presenza dell’acqua all’interno della piazza, ma senza necessariamente avere una fontana anche per evidenti complicazioni tecniche.”
L’idea dell’opera di Marco Barazzuoli nasce dall’osservazione del luogo e della città e dalla necessità di trovare un elemento che potesse unire le quattro associazioni e realtà in dialogo con l’artista: MondoMangione, Officina Solidale, La Botteghina Mad e Gamestorm Siena.
Considerate le unicità di ogni soggetto, è stato individuato un elemento che non fosse descrittivo di ognuna ma che potesse racchiudere simbolicamente le loro nature diverse, un elemento di creazione e unione ideale, come quello dell’Acqua.
altri progetti

ECHI SILENZIOSI | Max Mondini
Echi Silenziosi è l’opera site specific di Max Mondini in collaborazione con Lorenzo Falesi e curata da Valentina Muzi. Sesto intervento all’interno dello spazio espositivo ex-Edicola, progetto finanziato da Regione Toscana tramite il bando Toscanaincontemporanea 2025

LA TIGRE | Francesco Carone
La Tigre è l’opera site specific di Francesco Carone per lo spazio espositivo ex-Edicola. Intervento che fa parte del progetto di welfare culturale close-UP, in parternariato con Musei Nazionali di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena e PromoCultura, sostenuto da Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
